Immersioni

PUNTI DI IMMERSIONI  DA BARCA E SHORE DIVE NEI NUMEROSISSIMI SITI DELLA COSTA JONICA  SALENTINA.

 

L’Isola di Santa Andrea di origine vulcanica ha una  estensione di un km quadrato , nel suo interno c’è un lago di acqua salata visitato da numerose specie di uccelli migratori, si vedono nel corso delle stagioni aironi, fenicotteri, mentre sono stanziali il gabbiano reale, il gabbiano comune e il raro gabbiano corso. L’isola  è  distante  un miglio nautico da Gallipoli, oltre ad offrire paesaggi e tramonti straordinari è possibile effettuare nelle sue limpide acque  diversi tuffi   :

  1. Secca di S.Andrea: a circa 150 mt dall’omonima isola, con un fondale che degrada dai -3 metri  fino a -18 metri. Presenta delle pareti ricche di spugne, coralli, briozoi  che precedono la zona coralligena. Si tratta di un vero e proprio acquario naturale dove la biodiversità la fa da padrona. “Infinite” sono le specie ittiche che si possono incontrare, anche se di taglia piccola. In tale immersione è possibile fare visita alla Madonnina di Aradeo in una piccola grotta; Posto ideale per effettuare snorkeling.
  2. Ancora dell’ammiragliato:a circa 300mt dall’Isola è possibile visitare un’ancora dell’ammiragliato  risalente al  1700d.c. che si staglia verso l’alto ,lunga più di 2metri con una marra incastonata nella roccia. Proseguendo con l’immersione verso sud si trova una parete che degrada fino a-25mt, sulla quale è possibile trovare spugne alberello “axinella cannabina”, gorgonie bianche e nelle spaccature piccole aragoste. Sulla nostra testa spesso c’è il passaggio di pelagico di grossa taglia, quindi occhio!
  3. Grotta degli scorfani: Su una parete ad est dell’Isola è possibile visitare questa piccola grotta abitata da numerosi scorfani spesso in compagnia di piccole Magnose (cicale di mare) , il soffitto è tappezzato di vermi a ciuffo bianco e di notte diventa la casa di grossi saraghi e corvine. Passata la grotte si prende direzione est per scendere intorno ai -16 metri dove è possibile vedere branchi di ricciole, saraghi fasciati, murene e cernie brune di piccola taglia. Non poco frequente il rinvenimento di cocci di anfora e vasellame di interesse storico archeologico; Nè è prova il ritrovamento effettuato da alcuni nostri amici di anfore, vasi e un braccialetto in argento, il tutto debitamente consegnato alle Autorità;
  4. Punta di Tramontana: L’appassionato di archeologia subacquea si trova nel suo habitat. Già a pochi metri di profondità si intravedono i resti di antichi naufragi. Cocci di anfore sono disseminati dappertutto, non sono rari colli di anfora ed ancore litiche risalenti al terzo secolo A.C. .. Un’immersione adatta a tutti , si arriva a -12 mt di profondità, dove è possibile trovare polpi la cui tana è fatta da cocci di anfore o vasi , l’incontro con nudibranchi di diverse specie è garantito come anche murene di grossa taglia;
  5. Notturne all’Isola di S. Andrea/Isolotto del Campo: tutto quanto descritto sopra è possibile, in tutta sicurezza, visitarlo di notte. Numerosi fotografi subacquei hanno commentato l’eccezionalità del fondale: saraghi di ogni specie, polpi, seppie, con un po’ di fortuna si incontra il cavalluccio di mare e l’ alicia mirabilis , poi ancora,  polpesse , calamari, corvine, gamberetti meccanici, gamberi vinai. Indimenticabili immersioni di circa 60 minuti in cui l’appagamento è totale. All’uscita ad accoglierci un cielo stellato lontano dall’inquinamento luminoso della città ;
  6. Canaloni:A sud ovest del faro a circa -14 metri di profondità è possibile effettuare percorsi subacquei all’interno di canaloni creati dalla spaccatura di grosse rocce ricoperte di vita bentonica (alghe, spugne, posidonia oceanica, ecc.); durante tali passaggi si incontrano innumerevoli specie animali: saraghi, cernie dorate, scari: pesci pappagallo, donzelle pavonine ecc.. Immersione fantastica in tutta tranquillità di circa 60 minuti alla profondità di -8/12mt. La chiamiamo la passeggiata nell’acquario.

Grotte e Cenotes lungo la costa rocciosa Salentina: per gli appassionati un vero paradiso. Se ne contano più di 20, sono in parte di facile accesso mentre  altre per l’attraversamento  necessitano di brevetti specifici.

  1. Grotta delle Corvine, una delle grotte più belle della costa salentina. Molto ampia con profondità di entrata -12mt e lunghezza di circa 58mt, dopo aver attraversato la grande sala, sulla parte destra  all’interno si accede  in due sifoni con uscita in tre bolle di aria  ricche di formazioni calcaree che formano delle stupefacenti stalattiti, una in particolare è molto suggestiva e  viene chiamate da noi sommozzatori l’unghia del diavolo. Altra caratteristica  della grotte è l’enorme biodiversità , con specie ittiche e fauna  diversificate tra le quali le famose corvine, nudibranchi, re di triglia , gamberetti ,ghiozzo leopardo, ecc..
  2. Grotta Nani e Zose , Cenotes con ingresso in cavità scavate naturalmente da fiumi sotterranei e dai marosi sulla costa, ricche di vita bentonica e sciafila. Caratterizzata dalla presenza di numerose spugne , re di triglia, gamberi, antozoi e nudibranchi. Passaggi a labirinto indicata per chi possiede specifico brevetto Cavern.
  3. Grotta Il Fiordo (piccolo Cenote), con entrata a forma di piccolo fiordo, ad accoglierci una miriade di argentini. All’esterno la secca del tordo blu e la grotta dello stenopus 
  4. Grotta Manta (piccolo Cenote), nei pressi della montagna spaccata. All’interno fa tana una grossa polpessa
  5. Grotta Mino/Faber, nei pressi del curvone si incontrano due tipologie di grotte a sx la Faber e a dx la Mino , entrambe molto bella da visitare , ma con brevetto di specialità
  6. Grotta Roversi/Gico , nei pressi della grotta del Presepe , sono delle rientranze con sifoni che terminano su spiaggette di ghiaia molto buie e con presenza di un forte aloclino. Necessità  brevetto Cave
  7. Grotta Bengasi, meravigliosa con i suoi 3 lucernari che la illuminano a giorno e il suo tunnel. A fianco alla stessa un’altra entrata poco nota ai subacquei
  8. Grotta della Reggia (Cenote), caratteristica la forte presenza di aloclino, dove il mix di acqua dolce e salata creano effetti speciali
  9. Grotta della Spaccata/Azzurra, numerosi anfratti che vanno a terminare l’immersione nella grotta azzurra a pochi metri di profondità. Fatta al tramonto è bellissima
  10. Grotta dei Cerianthus, al suo interno il paradiso dei foto sub. Nudibranchi, il ghiozzo leopardo, verme dal ciuffo bianco sul soffitto e per finire grossi cerianthus circondati da minuscoli gamberetti
  11. Grotta del Ciolo, in località Ciolo – lunga più di 100metri è riservata a chi possiede la specialità Cavern/Cave
  12. Grotte della Sorgente, di fronte al nostro Diving -lungo il tragitto si trovano spugne gialle che ospitano gli Umbraculum Mediterraneum allo stato di “cuccioli” che si mimetizzano tra le placche carnose gialle delle spugne 
  13. Grotta di Uluzzo, nei pressi dell’omonima cala, molto interessante per la copiosità dei suoi anfratti e passaggi 
  14. Grotta del Presepe, presenza in passato della foca monaca. Adatta a chi possiede brevetto Cavern
  15. Grotta Marras, sotto la Torre dell’Alto si trova questa grotta molto suggestiva con la possibilità al suo interno di uscire in sifone di aria respirabile . Adatta  per coloro che hanno la specialità specifica
  16. Grotta Verde, dopo la grotta Marras a pochi metri di profondità troviamo questa grotta che si illumina di..verde
  17. Grotte di Punta Lea, lunga circa 12 mt è un passaggio a tunnel molto interessante per la presenza di spugne e corvine, successivamente si raggiungono altre piccole grotte ricche di vita
  18. Grotta Torre Inserraglio, dopo aver attraversato e visitato una parete a -20mt di profondità in direzione nord est troviamo una serie di grotte dove fanno capolino diverse specie ittiche anche di taglia considerevole

Relitti/Wreck per tutti i livelli.

  1. Il  relitto dello Junker 88 un aereo della 2^ guerra Mondiale in perfetto stato di conservazione è adagiato su un fondale di -34mt adatto quindi per sub avanzati deep
  2. Relitto Frangi, peschereccio affondato vicino al porto di Gallipoli. La sua figura e configurazione disegna uno spaccato di pesca reale. Infatti sul fondo si vedono le reti calate in acqua , i divergenti che le tengono aperte e tutta l’armatura destinata alla pesca. Adagiato su un fondale di -12mt. Ideale per foto sub ed apneisti.
  3. Relitto Ciko, una paranza affondata in modo misterioso! Si trova su un fondale sabbioso di 26 metri a circa 2 miglia nautiche da Gallipoli.  Il relitto si trova in buono stato di conservazione è ricco di pesci di varie specie, tra queste castagnole, murene, saraghi, corvine e ricciole.  
  4. Relitto Lira, una nave cisterna lunga 40 metri  adagiata su un fondale di -14mt  composto da sabbia e posidonia oceanica. Durante la navigazione ha subito una falla incagliandosi sule secche di Ugento. Mentre raggiungeva il porto di Gallipoli per le riparazioni, al traverso di Punta Pizzo, ha preso fuoco ed è affondata. La caratteristica principale che la contraddistingue sono  la sua elica e il  timone che si stagliano verso l’alto creando effetti cromatici particolari. Peraltro è l’unico relitto in Italia che ha questa caratteristica. Immersione è adatta a tutti i sub , tra cui  foto sub, amanti dei relitti, apneisti.
  5. Relitto Neuralia, costruita nel 1912 in Gran Bretagna, fu nave da trasporto e  nave ospedale. Come sua ultima destinazione venne utilizzata come nave appoggio allo sbarco in Normandia. La sua attività si concluse il 1° maggio 1945 all’altezza di Torre Inserraglio, mentre si recava a Taranto per recuperare dei prigionieri tedeschi si scontrò con una mina galleggiante. Si trova a -33mt di profondità non in buono stato di conservazione in quanto alcuni pezzi sono stati recuperati. Però è molto suggestiva per la possibilità di vedere gli alberi quasi intatti e la parte bassa sul fondo dove giacciono ancora accessori di armamenti. Ricca invece la fauna e la flora.  
  6. Relitto Caterina Madre, immersione tecnica a -55/70mt. Piroscafo, armato con un imponente cannone poppiero, lungo circa 100mt e largo 14mt della 2^guerra, affondata per una mina il 13 settembre 1943 a circa 10 miglia nautiche da Gallipoli. Per alcuni sub tecnici è la più bella nave del mediterraneo, grazie al suo stato di conservazione , assetto in navigazione e soprattutto al fatto di essere interamente ricoperta di spugne gialle della specie Aplysina Aerophoba.
  7. Relitto Kaptan Tevfik, nave turca lunga 65 metri   adagiata su un fondale di -22mt di fronte a Torre Vado.  Affondò il 28 giugno 2007 a causa del mare mosso che spostò il carico. Adatta a tutti i subacquei.

Secche/Shoal rigogliose  con spaccature ed anfratti ricchi di vita ; in quelle più profonde si trovano a convivere su pezzi di roccia Gorgonie Bianche Rosse e Gialle, Corallo Rosso e Corallo Nero.

  1. Secca corallo nero, molto bella per la presenza di coralli tipici del mediterraneo tra questi Gorgonie rosse e gialle, corallo nero ( in profondità maggiore) e la Gerardia Savaglia (falso corallo nero) tra gli zoontari la più ricercata per la bellezza dei suoi polipi. Durante l’immersione non di rado si sono viste tartarughe caretta c ,pesci luna e in superficie delfini.
  2. Secca Ok,una delle immersioni più interessante dal punto di vista ambientale. La secca si trova a 7 mg nautiche da Gallipoli. Il cappello inizia a -20mt e degrada fino -45mt. Durante la discesa si incontrano enormi massi pieni di anfratti e tane dove la presenza di grossi pesci è garantita basta non spaventarli. Troviamo le cernie, le murene, le corvine e saraghi fasciati  ed in profondità dove gli scogli sono circondati da anthias anche piccole aragoste. Particolarità della secca è la visibilità eccellente e gli spettacolari scenari subacquei. P.s. attenzione ai grossi pelagici (pesce luna, tonni, sgombri imperiali, ricciole) e guardare il manometro!  Spesso ci si distrae…
  3. Secca Caracol, caratterizzata da fondale coralligeno si trova a -40mt. Caratteristica presenza di dogli ovvero grosse conchiglie del mediterraneo.
  4. Secca di Scirocco, fondale a -33mt con caratteristiche formazioni di idrozoi e axinelle cannabine;
  5. Secca Adele, si trova a -30mt di profondità a largo dell’Isola di S.Andrea , famosa per la presenza di grosse  cernie dorate;
  6. Secca del Colonnello, dedicata all’amico Stefano. Presenta un fondale variegato che declina dai -25mt fini a -42mt, ricco di anfratti e tane. Caratteristica la presenza di gorgonie bianche; 
  7. Secca Rosy, a -30mt di profondità ospita una grossa cernia bruna chiamata appunta “Bruna” molto socievole specie con Sergio che con una sua tecnica riesce a farla uscire dalla tana ( no food);
  8. Secca Eros, una lingua di scogli sommersi a -35mt di profondità ricca di piccole aragoste, saraghi, spugne e nudibranchi di varie specie;
  9. La scaledda, un’immersione tecnica che dai -45mt degrada a -55mt molto originale la presenza di tante cernie di varie specie: dorata, bruna e bianca. Un tempo era tappezzata da pinne nobilis enormi;
  10. Punta Lea, degrada fino a -25mt fa parte del parco naturale di porto Selvaggio. Ricca di fauna e flora, nonché presenti la grotta Lea e numerosi anfratti attraversabili ;
  11. Secca delle spugne, un’immersione da non perdere si rimane affascinati da un’esplosione di vita concentrata lungo una serie di scogli letteralmente circondati da spugne alberello, intorno ci giocano saraghi, anthias,cernie, murene. Stupenda per foto e video; 
  12. La Piramide, secca a -30mt dove sono stati apposti 7 blocchi in cemento per il ripopolamento faunistico. Ormai sono di casa nelle tane di questi poliedri a murene, cernie, saraghi, scorfani,gronghi.              

In tutte le escursioni ci sono a disposizione istruttori e guide locali ( nr.1 ogni 5 sub) ben preparati che vantano un’esperienza più che ventennale.

PER PRENOTARE CLICCARE SULL’APPOSITO LINK ,OPPURE dcgallipoli@libero.it – cell. 3272866030 –


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